Kruys Cornelis - Galleria Luigi Caretto

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Kruys Cornelis

Quadri mostra
 
 

Cornelis Kruys

"Natura Morta con brocca di peltro"
olio su tavola cm 98x78
1645 ca.


 
 
 
 
 

Cornelis Kruys (1619, Haarlem – 1660, Schiedam)
Pittore olandese di nature morte figlio di Jan Kruys. Ricordato dalle fonti come artista indipendente nel 1644 anno in cui è registrato per la prima volta nella Gilda dei pittori di Haarlem e poi nel 1649 a Leida.Rari i dipinti firmati per esteso più frequentemente con le iniziali CX l'ultima lettera con la forma della croce di S.Andrea: il cognome krius in olandese significa croce. Dal punto di vista stilistico è prossimo a Willem Claesz Heda e le sue composizioni sono molto ricche di elementi, forse fin troppo, e a volte racchiuse in una nicchia. Dipinge sovente brocche di peltro o vasi di Delft appoggiati su tovaglie da tavola come J.J.den Uyl.
Nel fondo a volte c'è dell'uva con i viticci e in questo sussiste una comunanza compositiva con A.v.Beyeren e R.Koets.Si conoscono alcuni dipinti di fiori.

Provenienza: Mercato Antiquario, Germania.

Letteratura: Catalogo della mostra Un Museo tutto da bere, Napoli 21 dicembre 2011-15 aprile 2012, esposto e pubblicato.
W.Bernt, Die Niederlandische Maler des 17 Jahrhunderts, 1979,3.Vol., Vol.II, N.688-689; N.R.A.Vroom,A Modest Message as intimated by the painters of the "Monochrome Banketje", 1980,2.Vol.,Vol.I,pag.139-146; E.G.Koeltzsch, Hollandische Stillebenmaler im 17 Jahrhunderts, 1995,3.Vol.,Band 2,pag.570-572; A.v.d.Willigen&F.G.Meijer, A Dictionary of Dutch and Flemish Still-life Painters Working in Oils,1525-1725,2003, pag.127.

Nota: Un bel esempio comparativo lo abbiamo nel dipinto riprodotto dal Vroom al numero 204 fig.184. La nostra natura morta si fa apprezzare soprattutto per la vivacità non solo cromatica ma anche per la cura del dettaglio:veramente convincente la rappresentazione della brocca di peltro e del roemer. Quadro di forte impatto anche per il notevole formato.
Poche scuole sono state così alte interpreti della "natura morta" come quella olandese del '600. Pittori come Cornelis Kruys seppero portare al massimo livello l'evoluzione formale e la riflessione contenutistica di un tema così apparentemente "decorativo" che, invece, proprio in questi anni sta vivendo una grande riscoperta di critica e pubblico. La natura morta è un tema con il quale tutti i grandi maestri hanno dovuto e voluto confrontarsi: da Caravaggio a Picasso, da Rubens a Cezannè, fino ai giorni nostri. E proprio nella cultura artistica del '600, il Secolo d'Oro d'Olanda, il tema ha preso quelle forme che sono tutt'oggi conditio sine qua non la storia della pittura non sarebbe la stessa. Nell'opera qui presentata, estro e magnificenza, forza ed eleganza si mescolano sotto l'egida di una luce che si fa narrazione del tempo e degli oggetti che hanno accompagnato l'Uomo nel suo cammino storico. Una gamma cromatica calda, quasi ipnotica, avvolge i materiali in un'atmofera che li rende perfettamente riconoscibili. Sotto un grande bicchiere bruno, ricolmo di vino alsaziano, vivono la loro esistenza, quasi animata, un grande e morbido prosciutto, alcune noci e un'aringa già parzialmente consumata, mentre pampini d'uva ed una tovaglia pregna di umori culinari incorniciano gli oggetti-protagonisti di una scena dove la bellezza dei singoli elementi va a potenziare quella degli altri, creando una composizione di grande impatto nel suo complesso. Un "quadro nel quadro", poi, è la brocca di peltro sulla sinistra: lucida e materica, quasi fosse tridimensionale, nella sua pancia si riflettono le pesche polpose in primo piano, creando un gioco di specchi che moltiplica lo spazio (così come il riflesso della finestra che è possibile scorgere sul bicchiere centrale), con quell'espediente tipico della pittura fiammingo-olandese che permette di immaginare ciò che materialmente nel dipinto non c'è: stanze, persone, mondi che una cultura materiale narra in racconti silenziosi, delicati e lirici. Lo sfondo grigio, lasciato quasi "non-finito" .

 
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