Maestro del Castello di Buisson - Galleria Luigi Caretto

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Maestro del Castello di Buisson

Quadri mostra
 
 

Maestro del Castello di Buisson

"La Cattura di Cristo"
Olio su tavola di quercia cm 108,5 x 40,5
Opera databile 1520 ca.

 
 
 
 
 
La Cattura di Cristo
 
 

Maestro Del Castello Di Buisson (Attivo verso la prima metà del XVI secolo)

Provenienza  Le Chàteau de Buisson, presso Brecy-Coincy (Aisne), Francia; Galleria Giorgio Caretto, Torino, 1965; Collezione Bertinetti, Torino, 1965-2011.

Letteratura  M.J. Friedlander, Early Netherlandish Painting, Ed. 1975, vol. VII e vol. XI.

Nota  Sportello laterale sinistro di un trittico smembrato, raffigurante l'episodio della Cattura di Cristo nell'Orto degli Ulivi. E lecito supporre, per via del formato e della composizione spaziale, che il soggetto del pannello centrale dovesse essere una Crocifissione e che, nel pannello destro, fosse raffigurata una Resurrezione. Da un punto di vista iconografico, il soggetto è condotto attraverso una raffigurazione abbastanza consueta dell'episodio, pur lasciando spazio a piccole variazione sul tema, meno consuete: ad esempio, sebbene l'episodio evangelico sia ambientato di notte, è stato scelto di far svolgere gli avvenimenti in pieno giorno. Inoltre è dato ampio spazio alla figura di Pietro (sulla sinistra), colto nell'istante in cui sta per vibrare un colpo di spada al soldato Malco, mentre sul lato sinistro spicca uno stendardo con l'aquila imperiale, in riferimento all'impero Romano. Del tutto assente, invece, qualsiasi figura di aspostolo, così come Giuda Iscariota. L'autore di questo dipinto prende -secondo una consuetudine ormai consolidata- il nome dal luogo di provenienza dell'opera di spicco della sua produzione. Lo sportello, infatti, è proveniente dal Castello di Buisson, situato a Nord Ovest di Parigi, a circa ottantanove km dal Belgio. Ciò non deve stupire, specialmente se si pensa al fatto che tutta una ricchissima produzione pittorica fiamminga tra XVe XVI secolo è stata prodotta da una serie di personalità che tutt'oggi vanno ancora sotto il nome di "Maestro di...". Questo ha consentito di poter raggruppare attorno a dei pittori ancora anonimi opere che anonime non sono affatto, nè per stile nè per qualità. Purtroppo, fonti scritte e di documenti che attestino con certezza il nome di un Autore sono spesso assenti nell'arte fiamminga rinascimentale, se si escludono personalità del calibro di Van Eyck e simili. Ciò non pone un giudizio di valore sulla produzione dei Maestri anomini (come si potrebbe pensare), ma semplicemente indica che -per ora- non è ancora stato possibile rintracciare un documento in grado di dare forma più concreta a personalità che non han firmato i loro quadri e sui quali non si trovano dati anagrafici. La Scuola Anversese del primo XVI secolo è piena di pittori del genere. Ed è proprio Anversa l'ambiente al quale va avvicinato il Maestro del Castello di Buisson: è lecito collocarlo, per stile e datazione, tra il Maestro di Hoogstraten e non oltre al Maestro del 1518 (anche in questo caso due personalità senza nome), pur presentando delle connotazioni che potrebbero farci credere il nostro Maestro un pittore di gusto "francofiammingo", anche se, per una regione di confine come questa, il concetto non ha dei limiti ben definiti. Il restauro recentemente da noi condotto, ha riportato la tavola (piuttosto sporca) all'antica luminosità, restituendo tutta una gamma di colori squillanti ed assai vivaci e facendo emergere un craquelè fine e pregevole. Il disegno sotto- stante alla pittura mostra dei dettagli di qualità, come le mani del soldato Malco, i capelli di Pietro e le armature dei soldati, mentre i volti e la generale impostazione dello spazio mostrano un gusto certamente espressionista, con quella stravaganza cara al mondo fiammingo. Nel complesso, l'opera risulta accattivante per stile e anche in funzione della personalità ancora anonima dell'autore: oggetti del genere sono il motore della ricerca storico-artistica e nulla esclude che, un domani, si riesca a dare un nome certo a questo Maestro, facendo aumentare ulteriormente il valore di un'opera già pregevole.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu